Quando la radio parte dall’Università. Ne parliamo con Federico Riesi, vincitore del contest “Miglior Format” al Festival delle Radio Universitarie 2012 di Pisa, autore e conduttore a 6023, radio dell’Ateneo del Piemonte Orientale …
Quando è iniziata la tua avventura radiofonica e come sei approdato a Radio 6023?
Sono entrato in radio quasi per caso. Facevo parte della squadra di calcio a 5 della Facoltà di Lettere e Filosofia di Vercelli e durante il torneo interfacoltà fui coinvolto da uno speaker di Radio 6023 come ospite per raccontare nel programma mattutino la partita giocata qualche giorno prima. Quell’intervento cominciò a diventare un appuntamento settimanale e da lì iniziai a conoscere i ragazzi della redazione che, successivamente, affiancai come terza voce durante il programma di intrattenimento “Good Morning 6023”. Mi misi, allora, a disposizione dei responsabili ed entrai in redazione come stagista occupandomi di informazione con il giornale radio e il programma “Diritti in radio”. Quell’esperienza, intensa e formativa, mi fece capire che stava nascendo una passione: fare radio, elaborare le informazioni, divertire con le parole erano già parte del mio quotidiano.
Sei in onda tutti i giovedì dalle 22:00 alle 23:00 con SeiZeroVentiDance, contenitore settimanale di Musica Dance …
“SeiZeroVentiDance”, nata un po’ dalla passione per il genere (anche se in realtà ascolto di tutto) è uno dei programmi più longevi della radio. A 6023, però, mi occupo anche di sport in “Calciopolis”, e conduco “U-break”, in onda sia sulla radio d’Ateneo che su un’emittente Fm della zona. Infine collaboro all’interno di “Good Morning Lab”, il programma storico della radio che prima si chiamava solo “Good Morning” ma ora ha assunto più la forma di laboratorio per i nuovi arrivati, le nuove leve. Quest’anno ho condotto M2U che è stata la più grande soddisfazione (grazie all’opportunità data da m2o) “professionale” radiofonica oltre ai riconoscimenti ricevuti classificandomi al secondo posto nel contest “Miglior Voce” del Festival delle Radio Universitarie del 2010 a Perugia e primo nel contest “Miglior Format” al FRU di quest’anno.
Come nasce il format “Ci scusiamo per il disagio” e quali pensi siano i punti di forza che lo hanno portato alla vittoria?
“Ci scusiamo per il disagio” nasce durante l’attesa del treno per tornare a casa. Eravamo io e Scott, un altro ragazzo della radio e abbiam pensato alla bozza del format …di inserire un treno ..parlar dei problemi del Paese. Poi da li ho sviluppato l’idea e ho pensato ad un viaggio da nord a sud di questo treno immaginario che raccontasse e ci portasse a conoscenza della crisi vissuta dalla gente (un tema, tra l’altro, molto vicino a noi…che la viviamo nel quotidiano). Ho pensato allora di coinvolgere le web radio universitarie un po’ per consolidare quel legame instaurato grazie a RadUni e poi perché, visto che si trattava di un viaggio, era bello percepirlo negli accenti delle persone che davano l’idea di rappresentare a pieno i portavoce della città documentando la crisi nel loro luogo. Siamo giovani ed è giusto che a parlarne siamo noi, anche perché, purtroppo, temo dovremo viverla ancora.
Le impressioni sul FRU e i tuoi progetti futuri ….
Il FRU è una bella esperienza, è l’occasione per conoscere gente nuova, fare gruppo, confrontarsi, vivere un ambiente pieno di menti creative. È divertimento e, allo stesso tempo, opportunità per apprendere nuove cose, per realizzare progetti futuri… anche se parlare del futuro mi mette un po’ angoscia perché è qualcosa che non si delinea bene all’orizzonte…oggi fai una cosa e domani boh … chissà… Non si hanno certezze … comunque don’t worry … seguirò sempre il sogno RADIO.
Laura Fichera



