interviste speaker — 17 febbraio 2011
Fabio Calvari: “La radio è cambiata grazie al Web”.

Oltre 30 anni di radio, tanti progetti e cambiamenti. Fabio Calvari si racconta a RadioMania parlando della sua carriera, dagli inizi all’importante salto a Radio Globo, fino al passaggio che, dall’FM al Web gli ha permesso di sperimentare un nuovo modo di far radio riscoprendo, così, “la gioia di tornare ON AIR”.

Fabio Calvari è in onda dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 con “Calvari ed Eventuali” su Radio Zerosei.

  • Come è iniziato il tuo percorso radiofonico?

L’inizio della mia carriera radiofonica risale a molto tempo fa, quasi in età giurassica. Nel 1979 un mio amico che ne capiva di elettronica, si ingegnò e costruì un trasmettitore radio, montò un’antenna sul suo palazzo e da li è cominciata l’avventura.

In quel periodo le radio erano chiamate “private” nel senso che erano private di tutto … l’unica cosa che non mancava era l’entusiasmo.  Di quello ce ne era in abbondanza. Grazie a questa voglia di fare, di inventarsi un lavoro che in Italia cominciava a muovere i primi passi, sono nate e cresciute le radio alternative a quelle che dettavano legge … quelle della RAI. All’inizio si arrancava, non esisteva internet, e le notizie che arrivavano oltre Oceano erano poche e difficilmente reperibili. Ma si aveva notizia che in America le radio c’erano e stavano spopolando. In quell’epoca ne sono nate tante e di tanti generi, politiche, musicali, parlate, incasinate, alcune senza una vera ragione di esistere. Ognuno sperimentava, ognuno si cimentava con un mestiere che era praticamente sconosciuto.

  • Poi è arrivata Radio Globo, che ha segnato un periodo importante nella tua carriera professionale …

Radio Globo, come tutte le cose importanti, è arrivata per caso. Ero andato a teatro a vedere uno spettacolo che facevano alcuni miei amici. Spettatori in sala 4 (io compreso) attori in scena 8. Alla fine dello spettacolo sono andato a cena con alcuni degli attori. Una ragazza mi disse che avevo una bella voce e che c’era una radio nata da poco, tale radio Globo, che stava cercando una voce maschile per fare le notizie. Andai a fare il provino. Un provino così disastroso non credo di averlo mai fatto nella mia vita, ma nonostante tutto mi presero. Da li, dopo un breve periodo dove davo delle notizie in onda, si decise di iniziare a fare dei programmi. Il successo fu eclatante. Ci sorprese, non ce lo aspettavamo. Ero l’unico speaker e arrivammo al numero 1 dei dati audiradio. Eravamo la radio più ascoltata della capitale. Sono rimasto a Globo per 18 anni. E’ stata l’esperienza più importante della mia vita radiofonica. Ho ottenuto tutto quello che uno speaker può solamente immaginare. Un grande successo della radio e anche personale.

  • Ora il salto dall’FM al Web con Radio Zerosei. Credi che la rete sia oggi il posto giusto per sperimentare un nuovo modo di far radio?

Proprio perché amo profondamente questo lavoro, non me la sono più sentita di rimanere in una radio che nel frattempo era cambiata. Molto anche. Ho provato anche con Radio Centro Suono dopo Globo, ma niente da fare. Si è verificato un fenomeno strano … gli editori hanno mollato … non hanno più voluto rischiare, si sono fermati e a poco a poco, le radio sono diventate tutte uguali. Si chiamano “Radio di Flusso” e cioè quelle radio che hanno ridotto il “parlato” ad un 10% e aumentato la musica al 90%. Risultato? Tutte uguali … tutte le stesse musiche. E gli ascoltatori? Piano piano sono scappati dall’FM. I contenuti … non ci sono più. La radio è diventata fredda, lontana dai suoi ascoltatori, rintanata negli studi e non più “live” nelle manifestazioni se non in rare eccezioni. Ora si deve promuovere il “marchio” , il “Brand”, il “Logo”, insomma puro e solo marketing. “Il primo che ci chiama vince….”, “Avete ascoltato….”, “ascolterete……” e poi una sequela di slogan identificativi della radio. Tutto qui!!! Se tutto questo fosse servito ad aumentare gli ascolti, lo capirei anche, ma così non è … anzi … E le colpe? Dove sono? Di chi sono? Come sempre non c’è un solo “colpevole”, ma una carovana di “colpevoli”. Gli editori, che hanno trasformato le loro radio rendendole perfette tecnicamente, ma vuote, senza cuore. Gli speaker, che si sono rassegnati e adattati (certo lo capisco, si deve portare a casa la famosa pagnotta) e voi ascoltatori, che vi siete adattati, rassegnati e, o ascoltate le radio solo musicali, oppure, appena una ci prova ad uscire dal mucchio, non la premiate perché non l’ascoltate. E allora??? Questa domanda me la sono fatta per almeno 4 anni … e la risposta è arrivata. Allora non ci voglio più stare a questo gioco. Non mi appartiene, non mi è mai appartenuto … ci ho provato … ho resistito finché ho potuto … ma alla fine non ce l’ho fatta più. Per anni ho lavorato in radio con la gioia di andarci, non vedevo l’ora che arrivasse il mio orario per andare “ON AIR”  Rispetto le scelte degli editori delle emittenti radio in FM, ma non condividendole più, sono andato via. Ho fondato Radio Zerosei (web radio) 4 anni fa. Ho sperimentato molto, e alla fine, in linea con la mia decisione di lasciare l’FM, sono approdato sul web. Dal 20 Settembre 2010 sono in diretta con “Calvari ed Eventuali” un programma che va in onda dalle 10.00 alle 12.00 che mi somiglia molto, libero, che parla con la gente e che cerca di comunicare con loro che sono il vero motore della radio. La radio cambierà, anzi, sta già cambiando. L’avvento delle web radio ha dato la possibilità agli ascoltatori delusi e stufi dei soliti 40 dischi in FM, di cercare, scegliere e far diventare la propria radio da ascoltare una delle tante presenti in rete. Le web Radio si possono permettere di passare brani che nessuno passa, di sviluppare un discorso che nessuno affronta … e la verità è … che al pubblico piace! Ne sono dimostrazione gli ascolti che crescono sempre di più e il “fastidio” che stanno dando alle radio in FM. La corsa verso il futuro è iniziata e non si può fermare.

  • Attualmente stai lavorando ad un altro progetto. Com’è nata l’idea di Radio Web Marino e com’è strutturata al suo interno?

Quando si percorre una strada nuova, come quella della web radio, ci si accorge che un mondo parallelo si sta sviluppando e che, con ogni probabilità, diventerà importante come quello dell’FM se non di più. In questo senso, con la mia società, è nata l’idea di collaborare  con le Pubbliche Amministrazioni creando per loro la radio web personale. Una radio cioè che parlasse delle iniziative, dei progetti e delle opere pubbliche del comune. Un flusso continuo di musica e informazione personalizzata. Tanti sono i comuni che si sono dotati di una propria radio web … e sta funzionando. All’interno del palinsesto di Radio Web Marino (che dirigo), che può essere seguita dal sito del Comune di Marino, ci sono i notiziari nazionali, il meteo, l’oroscopo, lo sport e programmi di intrattenimento. Il tutto affiancato in maniera massiccia da notiziari e rubriche che parlano delle attività del Comune di Marino. Ogni giorno c’è una Rassegna Stampa che riassume i fatti più importanti dell’amministrazione di Marino. Ogni settimana il Sindaco Adriano Palozzi interviene in diretta per parlare dell’attività del Comune, dando conto delle cose fatte e quelle che sono in procinto di essere realizzate. Una radio che parla ai suoi cittadini. ma non solo quelli residenti, anche alle migliaia di Marinesi che per motivi lavorativi, sono emigrati all’estero. La radio infatti è molto ascoltata anche fuori dai nostri confini Nazionali, cosicché anche chi vive fuori dall’Italia possa seguire tutte le attività della propria città. Il debutto ufficiale di Radio Web marino c’è stato nel mese di Ottobre 2010 in occasione della Sagra dell’Uva, appuntamento storico della città. Siamo stati in diretta 5 giorni  da una postazione appositamente realizzata per la manifestazione al fine di raccontare tutte le fasi di ogni singola giornata. E’ stato un successo. Più di 5.000 persone al giorno hanno seguito su Radio Web Marino il racconto di quei momenti.

  • Sono tanti i ragazzi che tentano di avvicinarsi a questa professione e spesso un buon punto di partenza sono proprio le radio locali. In questo Radio Web Marino verrà incontro alle nuove generazioni?

E’ vero, ci sono tanti ragazzi che amano fare la radio. Lo posso dire con certezza in quanto insegno in una scuola proprio per il corso di Speaker Radiofonico. 4 anni fa, dopo aver insegnato per 6 anni in altre scuole, ho fondato la  “Scuola dello Spettacolo“. Ogni anno sono tanti i ragazzi e le ragazze che si avvicinano a questo mondo affascinante che è la radio. Ma oltre che essere il lavoro più bello del mondo (almeno per me) è un vero e proprio lavoro. Quindi bisogna studiare. Non ci si improvvisa speaker radiofonici. Quando ho iniziato io, si poteva sperimentare, le radio ti davano la possibilità di imparare il mestiere. Ora le cose sono cambiate. Adesso ci si deve presentare in una radio già mediamente preparati. Per questo fare un corso è consigliabile se si vogliono apprendere le nozioni indispensabili per “approdare” ad un microfono. Nella mia scuola, oltre alle materie teoriche indispensabili (dizione, impostazione della voce, controllo dell’emotività ecc) si fa molta pratica. Per fare questo ho creato all’interno della struttura un vero studio radiofonico in modo tale che i ragazzi possano confrontarsi con tutte le apparecchiature che troveranno quando andranno a fare un provino in una radio. Sono già tanti i miei ex allievi che adesso lavorano in radio e, senza falsa modestia, sono proprio contento e orgoglioso di loro. Sono sempre in contatto con le radio e spesso sono stesso io a proporre i miei allievi più bravi. Poi c’è Radio Zerosei e Radio Web Marino che possono essere un primo step per loro prima del grande salto in FM. Mi prendo molta cura di loro, sia durante il corso che dopo. Non li abbandono mai. E’ sicuramente faticoso, ma è l’unico modo che conosco per poter insegnare qualcosa e non deludere i sogni e le aspettative di quanti si affidano a me per realizzare il loro sogno di lavorare in radio.

  • Hai mai pensato ad una web radio dei Castelli Romani?

Proprio grazie all’esperienza positiva di Radio Web Marino, sto proponendo, insieme ai miei soci, di realizzare altre radio web dei comuni. Siamo in contatto con tante amministrazioni che ci hanno espresso il loro interesse per questa nuova forma di comunicazione. In questo senso una radio dei Castelli Romani sarebbe perfetta. Lancio un appello alle amministrazioni dei castelli Romani, se volete anche voi fare un salto nel futuro, possiamo essere i vostri compagni di viaggio, così come è già successo con la città di Marino.

Laura Fichera

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